Vacanza cultura in Val di Non

Hai prenotato la tua vacanza a Horse House - Room & Breakfast e hai pochi giorni a disposizione per visitare la Val di Non? La novità tra i b&b in Trentino, ha selezionato per te cosa vedere in Val di Non, durante il tuo soggiorno in Trentino. Tra le maggiori attrazioni da inserire nel programma di viaggio: Castel Thun – uno dei più celebri castelli del Trentino a Vigo di Ton, il Museo Retico, nel paese caratteristico di Casalini alla periferia di Sanzeno e il Santuario di San Romedio – uno dei più suggestivi eremi d’Europa e luogo di benessere e pace in Trentino.

Vacanza culturale in Val di Non: 5 cose da vedere

  1. Museo Retico di Sanzeno: che racconta la storia della Val di Non dall’era glaciale fino alla tarda antichità. All’interno, un percorso didattico con manufatti preistorici, testimonianze retiche e romane, e altomedievali dei Goti e dei Longobardi
  2. Laghi in Val di Non: numerosi sono i laghi presenti, che sono stati protagonisti nel tempo della storia del territorio: lago di Coredo, lago di Tavon e il più noto lago di Tovel, famoso per il fenomeno di arrossamento delle sue acque
  3. Lago di Santa Giustina: tra i diversi episodi, la creazione del lago artificiale di S. Giustina, per arrestare le piene del Noce, quando rimasero sommersi alcune strutture tra le quali il Ponte della Mula che secondo la tradizione, avrebbe salvato il Barone di Cles dai soldati del Conte di Thun
  4. Castelli in Val di Non: sempre molto popolata, grazie alla sua vicinanza a territori di passaggio cruciali come Passo del Brennero – la Val di Non è punteggiata da numerosi castelli: Castel Thun, Castel Bragher, Castel Coredo, Castel Cles, Castel di Nanno e il Castel Valer.
  5. Castel Thun è l’emblema degli antichi fasti di una delle più potenti e ricche casate trentine, quella dei Tono, Castel Thun domina ancor oggi, incontrastato per bellezza e importanza, su tutte le altre residenze castellane della Val di Non

La vacanza culturale: da dove nasce il nome in Val di Non?

La Val di Non è una terra ricca di storia: nei secoli, numerose popolazioni l’hanno attraversata, lasciando fino ai nostri giorni importanti testimonianze del passato. Il territorio, in tempi remoti era chiamato Anaunia, toponimo di probabile origine celtica legato alla popolazione degli Anauni. Nel tempo il nome è mutato in quello attuale, che secondo alcuni è un riferimento proprio all’antica popolazione degli Anauni, per altri è invece una derivazione dialettale del fiume Noce (Nos) che la percorre.